domenica 20 gennaio 2013

Il filo di Lu


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IL FILO DI LU

Questa è la storia della Fata Turchese...
-Ma non era Turchina?-
No, quella era la Fata di Pinocchio,
la Fata di cui parlo
è Turchese, senza dubbio,
mi ci giocherei un occhio!
-E dimmi buon folletto questa Fata cosa fa?-
E' una Fatina tessitrice, non la solita fata
con bacchetta e ali in incantesimi affaccendata.
E' una signora che tesse il filo
ma un filo lungo , lunghissimo...
Pensa che ci vogliono decenni
per filare quel filo lì!
-E che filo è da esser tanto lungo?
Non sarà mica il filo di Arianna?-
Non è di Arianna e neppure di Susanna
è il filo di Lucia, ti dico,
che è una Fata che tesse l'armonia,
la tesse, con fatica, sul telaio della vita
e lo fa tutto da sola senza mai
neppure essere andata a scuola!
-E dimmi di grazia com'è che si fa?-
Fata Lu- è così che l'ho chiamata-
si fa dare dal folletto (che sarei io) la lana stropicciata
 poi, senza porvi tanto tempo in mezzo,
la carda furiosamente eliminando il grezzo!
Questa lana che sta per prender forma
la avvolge su di un fuso che in filo la trasforma.
-Ma di questo filo poi Lu che se ne fa?-
Fata Lu quel lungo filo lo usa per ricamare
tombolo, pizzo, punto croce si mette a fusellare…
Ogni scusa è buona per farne un bel quadretto
e tessendo e ricamando non va neppure a letto!
Dentro quel suo quadro ci stanno tante cose
persone, sogni, attese, e imprese silenziose...
A noi sembra soltanto un telo ricamato
ma lei con la sua arte nasconde nel filato
saggezza e forza antica che sa tirare fuori
con giusto accorgimento proprio come fanno i fiori!
Nessuno può veder sbocciare la corolla
ma il fiore è lì dappresso che risalta tra la folla,
e proprio nel momento di più grande arsura
sorprende il godimento di una bella fioritura...
Così è per Fata Lu che fila in gran segreto
tu nulla puoi vedere ma lei ricama dietro
-mi spieghi che vuol dire di dietro ricamare?-
Per fare il suo ricamo Lu comincia dalla fine
Vuoi sapere come fa?
Girando a rovescio con maestria la bianca tela
tutto quanto il suo disegno solo al termine si svela.
E’ un po' come una fiaba raccontata al contrario:
la nonna mangia il lupo che è un rivale immaginario
ma è così facendo che riconosce quello vero
per questo che la nonna sa scoprire chi è sincero.
Così anche Fata Lu che sembra non saper nulla
fusella dal rovescio che a te pare una burla
ma poi in gran segreto ti sta tirando fuori
un ricamo che è un tripudio di forme e di colori
e senza che tu, ignaro, ti sia accorto di nulla
 ricama la tua vita in un battito di ciglia!
-Di questo mi stupisco mio folletto caro…
di certo la sua arte è un fenomeno assai raro!-
E adesso buon amico siamo alla fine della storia
vuoi sentir cosa ti dico? Tu ricordalo a memoria!
Quando la Fata prende il filo e comincia a fusellare
i fuselli tutti arzilli si mettono a ballare
 capirai tenerli a bada è un’impresa ch’è infernale!
Un giorno o l’altro con la frusta li farà scodinzolare:
“Tu di sopra, tu di lato, accavallati con quello
forza lesti tutti in fila ricamatemi il gonnello!”
Già la vedo, già la sento su quel tombolo brontolare
come al circo in quella stanza puoi vederla duellare.
Ammaestra i suoi fuselli – ma non dirlo che è un segreto-
ricamando su per l’aria ritornelli in tono lieto,
ma nessuno può sentirli con l’orecchio dell’udito
si ode il suono solo a quelli che hanno il filo su pel dito!

 (Valentina Meloni)
  
Questa filastrocca fiabesca è dedicata alla mia amica Lucia Brandolin in arte Fata Lu... 
e il suo blog si chiama indovinate un po'?
 IL FILO DI LU come se no?

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